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From: "giampaolodeamicis@xxxxxxxxx" <giampaolodeamicis@xxxxxxxxx>
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Date: Wed, 30 Oct 2002 05:10:11 +0200
maybe it is interesting this quote from "L'espace littéraire" (Maurice
Blanchot):
"...l'artista che si offre ai rischi della propria esperienza, non si
sente libero dal mondo, ma privato del mondo, non padrone di se', ma
assente da se', ed esposto ad un'esigenza che rigettandolo fuori dalla
vita e da ogni vita lo apre a quel momento in cui non puo' far niente e
non e' piu' se stesso. E' allora che rimbaud fugge fino nel deserto la
responsabilita' della decisione poetica. Seppellisce la sua
immaginazione e la sua gloria. Dice "addio" all'"impossibile" allo
stesso modo di leonardo da vinci e quasi negli stessi termini. non
ritorna al mondo, ma vi si rifugia, e a poco a poco i suoi giorni
votati all'aridita' dell'oro stendono al di sopra della sua testa la
protezione dell'oblio. se e' vero che, secondo dubbie testimonianze,
egli non tollerava piu' negli ultimi anni che si alludesse alla sua
opera o ripeteva a questo proposito: "assurdo, ridicolo, disgustoso",
la violenza della sua disapprovazione, il rifiuto di ricordarsi di se
stesso dimostra il terrore che provava ancora e la forza della scossa
che non pote' sostenere fino in fondo. gli si rimproverava la
diserzione, la dimissione, ma il rimprovero e' facile per chi non ha
corso il rischio"
flu xus